Graduatorie Passaggi – Prime Impressioni

Venerdì scorso è stata una giornata che ci ha visto quasi tutti freneticamente impegnati nella ricerca del proprio nome nelle tanto attese graduatorie per i passaggi di fascia economica.

In molti si sono ritrovati subito nell’elenco dei Vincitori  e hanno cominciato ad esultare, altri purtroppo, hanno dovuto fare i conti con una amara delusione, e la constatazione che la progressione economica non è un diritto per tutti e,  come in ogni competizione, c’è chi vince e chi no.

Da parte nostra, dopo la naturale esultanza per di chi ce l’ha fatta (oltre il 73% del personale di cui il 79% in II area ed il 60% in III),  segue una doverosa valutazione critica su alcuni aspetti controversi come ad esempio la presenza in graduatoria del personale non più in servizio (circa 1000), e la sorprendente omissione del nominativo di chi  subentra al loro posto.

L’Agenzia delle Entrate in una procedura equivalente ha operato in maniera completamente contraria alla (ex) Agenzia del Territorio. Adesso con i soldi risparmiati con questa decisione, uniti ai 44 posti non coperti in I area, cosa ci facciamo?

Certamente, il fatto di non aver concordato (come nel marzo del 2007) alcun criterio di priorità in caso di parità di punteggio (le norme brunettiane ce lo hanno impedito), ci rende difficile comprendere quale sia stato il motivo che ha spinto l’Amministrazione ad  adottare  criteri di priorità mai  adottati nei precedenti sviluppi economici.

E che dire poi dell’intero sistema di valutazione che ha generato numerose discriminazioni (anche di tipo clientelare) e, soprattutto, ha messo in evidenza tutta l’incapacità della classe dirigente nel relazionarsi con i propri collaboratori?

Per chiarire questi e molti altri dubbi comunicatici dai colleghi, l’Amministrazione (quale?) ci dovrà fornire un quadro completo dal quale si evinca il punteggio di ognuno, distinto per titolo di studio, anzianità e valutazione.

Siate certi che se da una parte la nostra azione sindacale sarà orientata ad un attenta verifica che tutta la procedura di riqualificazione si sia svolta nel pieno rispetto delle norme; dall’altra attiveremo una serie di iniziative affinché l’Amministrazione (quale?) porti a compimento tutti gli impegni assunti in tempi non sospetti con due diversi accordi, e cioè avviare immediatamente una nuova procedura di sviluppo professionale rivolta a chi è rimasto escluso da quella attuale; l’accorpamento all’Agenzia delle Entrate non può essere così penalizzante per i lavoratori!

Certo, se i soliti affabulatori non ci avessero fatto perdere tempo prezioso, oggi avremmo potuto contare su un accordo sulle progressioni economiche, già firmato e sicuramente esigibile anche alle Entrate.

 

Il Segretario Nazionale

     Patrizia Lombardo